Affrontare i problemi di elaborazione sensoriale con il metodo Tomatis

Le persone con problemi di elaborazione sensoriale si comportano in modi che gli altri trovano spesso sconcertanti. Luci intense, rumori forti o etichette nei vestiti risultano insopportabili. Potrebbero essere maldestri, avere difficoltà motorie, ad esempio quando chiudono le cerniere, o diventare aggressivi quando il loro viso si bagna. Tu o Tuo/a figlio/a siete vi rispecchiate in questi comportamenti? Il Metodo Tomatis® può aiutarvi!

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8 Sensi, 8 fonti di problemi sensoriali

Disturbo dell’elaborazione sensoriale? Disturbo dell’integrazione sensoriale? Iposensibilità? Ipersensibilità? Si tratta di un problema sensoriale? Sono termini che compaiono in qualsiasi ricerca su Google. I sensi sono fondamentali per capire il mondo che ci circonda e come interagiamo con esso e con gli altri. Sono molto importanti per la capacità di adattarsi e gestire gli stimoli di qualsiasi ambiente. Sono anche coinvolti nel modo in cui riusciamo ad autoregolarci e a gestire gli stress quotidiani, come perdere il treno o organizzare una festa di compleanno.

Cosa sono i nostri sensi e cosa fanno? Spesso ci si sorprende nell’apprendere che gli esseri umani hanno otto sensi e non cinque. Ciascuno degli otto sensi contribuisce al nostro senso di sicurezza, al senso di padronanza del nostro corpo e alla nostra capacità di funzionare giorno per giorno.

Quasi tutti conoscono i 5 sensi più comuni e più familiari:

  • Visivo – il nostro senso della vista
  • Uditivo – il nostro senso dell’udito
  • Olfattivo – il nostro senso dell’olfatto
  • Gustativo – il nostro senso del gusto
  • Tattile – il nostro senso del tatto e delle sensazioni

I 3 sensi che forse non conosce:

  • Vestibolare –il senso dell’equilibrio, la coordinazione e i movimenti degli occhi, la velocità o la lentezza dei movimenti, la posizione del corpo, l’orientamento nello spazio.
  • Propriocezione – il senso di consapevolezza del movimento, della posizione, delle azioni e della postura del proprio corpo
  • Interocezione –il senso di come si percepisce ciò che accade nel proprio corpo, ad esempio la sensazione di caldo, freddo, fame, malattia o anche le proprie emozioni

Ognuno di noi utilizza quotidianamente tutti i propri sensi, dall’equilibrio su una metropolitana alla lettura di un libro, al consumo di un pasto con gli amici, e così via. Ognuno ha preferenze e abitudini sensoriali. Alcuni di noi preferiscono gli sport più fisici, altri i cibi piccanti, altri ancora gli spazi più tranquilli. È bello avere cose che piacciono e anche cose che non piacciono tanto.

Ma cosa succede quando queste preferenze sensoriali sono più estreme e hanno un impatto sulla capacità di funzionamento quotidiano?

Che cos'è il disturbo dell'elaborazione sensoriale (SPD) o disturbo dell'integrazione sensoriale?

Quando la capacità di elaborare gli input sensoriali in modo accurato ed efficiente è compromessa, può insorgere una condizione chiamata Disturbo dell’Elaborazione Sensoriale o SPD. L’SPD è una condizione che influisce sul modo in cui il cervello elabora le informazioni provenienti dai sensi. In parole povere, si tratta di un “ingorgo” neurologico che impedisce ad alcune parti del cervello di ricevere le informazioni sensoriali dai nostri sensi e di rispondere in modo appropriato. Questo può avere un impatto sulla capacità di lavorare, andare a scuola e sulle attività della vita quotidiana.

Se a Te o a Tuo/a figlio/a è stata diagnosticata la SPD o conosce qualcuno a cui è stata diagnosticata, potrebbe aver sentito parlare di termini associati come ipersensibilità e iposensibilità. Sia nei bambini che negli adulti, i disturbi dell’elaborazione sensoriale si dividono in due categorie principali:

1. Ipersensibilità (eccessiva reattività, extra-sensibilità) a stimoli sensoriali o

2. Iposensibilità (scarsa reattività, nessuna reazione) agli stimoli sensoriali.

È anche possibile la compresenza di ipersensibilità a certi stimoli sensoriali e iposensibilità ad altri stimoli sensoriali, cosa che spesso può lasciare perplessi.

Quali sono i segni dei disturbi dell'elaborazione sensoriale?

Se Tu o Tuo/a figlio/a avete problemi sensoriali, come disagio in caso di luci intense, rumori forti o etichette dei vestiti, o difficoltà motorie e nell’interazione con l’ambiente, sappiate che non siete soli. Il disturbo dell’elaborazione sensoriale (SPD) colpisce 1 persona su 20 nella popolazione generale.

Sintomi di ipersensibilità

  • Reazione negativa a rumori improvvisi, forti o metallici
  • Difficoltà a concentrarsi e a prestare attenzione
  • Percezione o consapevolezza di suoni di sottofondo che di solito non vengono notati dagli altri.
  • Timore di contatto a sorpresa, folla, altalene e attrezzature del parco giochi.
  • Evitamento di abbracci e coccole anche da parte di adulti più familiari.
  • Evitare di stare in piedi in prossimità di altre persone.
  • Paura di arrampicarsi, cadere o muoversi
  • Preferenza per alimenti specifici o conati di vomito con determinate consistenze
  • Soglia del dolore bassa e aspetto goffo
  • Mancanza di controllo emotivo

Sintomi di iposensibilità

  • Tendenza a toccare persone o tessuti in modo inopportuno
  • Mancato senso dello spazio personale
  • Movimenti scoordinati e goffi
  • Elevata tolleranza al dolore
  • Gioco violento con altri bambini e animali domestici, senza rendersene conto
  • Irrequietezza e incapacità di stare seduti
  • Piacere nel gioco basato sul movimento, come ruotare e saltare
  • Ricerca del brivido e a volte comportamenti pericolosi
  • Piacere nel mettere le cose in bocca
  • Abbracciare gli orsacchiotti

I problemi sensoriali possono essere sintomo di un'altra patologia?

Il disturbo dell’elaborazione sensoriale (SPD) è una condizione che include un’ampia gamma di difficoltà sensoriali. Una tipologia di questo disturbo è il disturbo dell’elaborazione uditiva (APD), che comporta difficoltà nell’elaborazione delle informazioni uditive. L’SPD spesso coesiste con altre diagnosi ed è fortemente legato all’ADHD e al disturbo dello spettro autistico, dove il 92% degli individui presenta entrambe le condizioni. È importante notare che i problemi sensoriali possono riguardare sia i bambini che gli adulti.

Esistono diverse condizioni o disturbi legati ai problemi sensoriali, tra cui:

Disturbo dell'elaborazione sensoriale e disturbo dello spettro autistico (ASD)

Un numero significativo di individui con ASD presenta difficoltà di elaborazione sensoriale. I tassi di disfunzione dell’elaborazione sensoriale possono raggiungere il 90% nei soggetti con autismo (Baranek et al., 2006; Leekam et al., 2007; Tomchek e Dunn, 2007; Baker et al., 2008) e si stima un’incidenza compresa tra il 5% e il 16% nella popolazione generale (Ahn et al., 2004; Ben-Sasson et al., 2009). Possono manifestare un’accentuata sensibilità a stimoli sensoriali, come consistenze, suoni e luci, che possono comportare un sovraccarico sensoriale. D’altra parte, alcuni possono cercare attivamente esperienze sensoriali intense. Questa doppia presenza di ASD e SPD può avere un impatto sul comportamento, sulle interazioni sociali e sul benessere. La gestione delle sensibilità sensoriali è spesso una componente chiave nel sostegno alle persone con ASD.

Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e disturbo dell'elaborazione sensoriale

I bambini con ADHD spesso mostrano segni di difficoltà nell’elaborazione sensoriale. Secondo alcuni studi, circa il 40% dei bambini con ADHD può presentare difficoltà di elaborazione sensoriale. Tra questi vi sono la facile distrazione per stimoli sensoriali o la tendenza a ricercare esperienze sensoriali intense. La compresenza di SPD e ADHD può intensificare i sintomi dell’ADHD, rendendo più difficile la gestione dell’attenzione e dell’impulsività.

Disturbi d'ansia e difficoltà di elaborazione sensoriale

Per i soggetti affetti da disturbi d’ansia, i problemi di elaborazione sensoriale possono aggravare l’ansia. Ambienti sensoriali opprimenti, come spazi affollati, rumori forti o contatti fisici inaspettati, possono scatenare risposte d’ansia più intense. Affrontare le sensibilità sensoriali è essenziale per gestire i disturbi d’ansia in presenza di SPD.

Disabilità di apprendimento e problemi di elaborazione sensoriale

I bambini con difficoltà di apprendimento possono anche avere problemi di elaborazione sensoriale, il che può ostacolare la loro efficienza di apprendimento. Le sensibilità sensoriali, come l’avversione per certe consistenze o condizioni di luce, possono interferire con le attività scolastiche. Per supportare i bambini che presentano questa combinazione di difficoltà sono spesso necessari adattamenti nell’ambiente di apprendimento e strategie educative personalizzate.

Disturbo della coordinazione dello sviluppo (DCD) e disturbo dell'elaborazione sensoriale

Il DCD, noto anche come disprassia, ha un impatto sulla coordinazione motoria ed è spesso associato all’SPD. Entrambi i disturbi comportano difficoltà nell’elaborazione delle informazioni sensoriali per le risposte motorie. La combinazione di DCD e SPD può complicare le attività quotidiane, come vestirsi, scrivere o praticare sport, richiedendo interventi terapeutici mirati.

Anche se tutti i bambini sono stravaganti o particolari per quanto riguarda ciò che piace e non piace, i bambini con SPD (noto anche come disfunzione dell’integrazione sensoriale) sono influenzati negativamente dalle proprie preferenze sensoriali, che possono comprometterne il normale funzionamento.

In che modo il Metodo Tomatis® può aiutare a risolvere i problemi di elaborazione sensoriale?

Comunemente, il Disturbo dell’Elaborazione Sensoriale (SPD) o Disturbo dell’Integrazione Sensoriale si manifestano in una svariati dettagli, a volte bizzarri. Il Metodo Tomatis® è un metodo di allenamento neurosensoriale (orecchio-cervello-corpo) non invasivo, naturale e che può essere utilizzato a complemento delle terapie di integrazione sensoriale.
Oltre all’integrazione sensoriale, il Metodo Tomatis® migliora le capacità motorie, il linguaggio, la postura e l’equilibrio, oltre a regolare le emozioni nei soggetti affetti da SPD. Il Metodo Tomatis® non solo contribuisce ad aumentare la capacità del cervello di integrare le informazioni sensoriali, ma crea anche un ambiente accogliente e a bassa pressione che favorisce la ricettività dei pazienti al training uditivo.

Quali benefici ci si può aspettare dal Metodo Tomatis®?

I sintomi e i comportamenti dell’SPD variano da persona a persona, così come i benefici derivanti dal Metodo Tomatis®. Il Metodo Tomatis® contribuisce allo sviluppo delle capacità di elaborazione sensoriale.

Tra i benefici* che gli utenti osservano seguendo il Programma di ascolto Tomatis® si annoverano:

1

Sensibilità sonora ridotta

Miglioramento della tolleranza agli stimoli sonori, con conseguente riduzione del disagio o dell'agitazione provocati dal rumore.

2

Migliore autoregolazione e consapevolezza di sé

Maggiore capacità di regolare le emozioni e i comportamenti in risposta agli input sensoriali, promuovendo una migliore consapevolezza e controllo di sé.

3

Aumento della capacità di attenzione

Miglioramento della capacità di mantenere la concentrazione e l'attenzione, con conseguente maggiore impegno nei compiti e nelle attività

4

Migliore capacità di ascolto

Capacità migliorata di elaborare e comprendere le informazioni uditive, che porta a una migliore comprensione e a una migliore esecuzione delle istruzioni.

5

Elaborazione uditiva migliorata

Migliore capacità del cervello di interpretare e dare un senso ai suoni, favorendo una migliore comunicazione e comprensione.

6

Miglioramento della capacità di apprendimento

Maggiore capacità di assorbire e trattenere informazioni, con conseguenti migliori risultati di apprendimento in ambito educativo.

7

Chiarezza nelle competenze linguistiche e orali

Il miglioramento dell'articolazione e dello sviluppo del linguaggio porta a un linguaggio più chiaro e a una migliore capacità di comunicazione.

8

Maggiore indipendenza nelle attività di vita quotidiana (ADL)

Miglioramento della capacità di svolgere efficacemente le attività quotidiane e ricreative (ad es. lavarsi i denti, fare la doccia, ecc.).

9

Miglioramento delle capacità motorie

Il miglioramento delle capacità fino-motorie e grosso-motorie si traduce in una migliore scrittura manuale e contribuisce ad attività come camminare e correre.

10

Maggiore consapevolezza del corpo e del movimento

Migliore comprensione e riconoscimento dei movimenti del corpo, che contribuiscono a migliorare la consapevolezza spaziale.

11

Miglioramento della qualità della vita in vari contesti

Miglioramento del benessere e agio a scuola, a casa e nella comunità.

12

Riduzione dell'ansia e di capricci e crisi di nervi

Riduzione di stress e crisi emotive, favorendo uno stato emotivo più calmo e regolato.


*È importante notare che il Metodo Tomatis® non sostituisce la terapia tradizionale per SPD. I risultati possono variare da un individuo all’altro, per cui è essenziale rivolgersi a un professionista in grado di valutare e consigliare l’approccio più adatto alle proprie esigenze specifiche.

Perché il Metodo Tomatis® può aiutare a trattare l'SPD?

Il Metodo Tomatis® offre un valido supporto ai soggetti con SPD utilizzando la stimolazione uditiva con specifiche frequenze sonore per migliorare i risultati della terapia tradizionale.
Il dottor Tomatis intuì la capacità del cervello di adattarsi e di apprendere attraverso la neuroplasticità, che costituisce la base di questo metodo.
Utilizzando il suono e la musica, il Metodo Tomatis® stimola il cervello, migliorando l’elaborazione uditiva, le capacità cognitive e motorie e la regolazione emotiva.
Il programma promuove i cambiamenti neuroplastici, creando percorsi neurali per gestire in modo efficiente gli stimoli sensoriali. A ogni seduta, la sensibilità ai suoni diminuisce, l’attenzione migliora, le emozioni si stabilizzano e le capacità motorie vengono potenziate.

Essendo l’orecchio il re dell’elaborazione sensoriale, la stimolazione positiva del sistema uditivo del metodo apporta notevoli benefici allo sviluppo motorio, alla concentrazione, all’attenzione, al linguaggio, alle abilità sociali e alla regolazione emotiva. Aiuta a migliorare il tono muscolare, la postura, l’equilibrio e la coordinazione, portando a una percezione e a una comunicazione più chiare dei suoni.

A quali terapie per i disturbi dell'elaborazione sensoriale si può aggiungere il Metodo Tomatis®?

Sebbene i problemi sensoriali o i disturbi dell’elaborazione sensoriale non abbiano un rimedio standard, esistono alcune opzioni terapeutiche che possono essere d’aiuto.

  • Ergoterapia

Gli ergoterapisti (OT) aiutano i bambini con problemi sensoriali guidandoli in nuove attività e collaborando con gli insegnanti a sostegno delle loro esigenze sensoriali a scuola.
Utilizzano vari strumenti sensoriali, tra cui il Metodo Tomatis®, che ricorre alla voce e alla musica per accelerare i risultati e ridurre la durata del programma. Questo metodo può essere inserito tra le sessioni o affiancato ad altri programmi terapeutici.

  • Terapia fisica

I fisioterapisti possono valutare e lavorare per migliorare la coordinazione motoria e l’equilibrio del bambino, spesso compromessi nei soggetti affetti da SPD, che sono una funzione del sistema vestibolare. Questo può includere esercizi e attività che migliorano le capacità grosso-motorie, come correre, saltare e stare in equilibrio.
I terapisti utilizzano il Metodo Tomatis® perché migliora il sistema vestibolare. Spesso viene utilizzato come strumento sensoriale nel protocollo durante la terapia fisica o nel programma sensoriale a casa del cliente per rallentare la sensibilità sensoriale e sonora, il che lo rende un buon complemento per i PT.

  • Terapia di integrazione sensoriale

La terapia di integrazione sensoriale comprende sia la ergoterapia che la fisioterapia. Con questo approccio si può apprendere una risposta più tipica. È stato studiato per aiutare il bambino a imparare a rispondere in modo opportuno ai suoi sensi. L’utilizzo di SI e Tomatis® in tandem consente di ottenere risultati duraturi e di ridurre la durata dei programmi.

Il Metodo Tomatis è un programma di stimolazione uditiva che può aiutare le persone con problemi di elaborazione sensoriale, tra cui il Disturbo di Elaborazione Uditiva (APD) e il Disturbo di Elaborazione Sensoriale (SPD). Gli individui possono raggiungere il loro pieno potenziale allenando il cervello a elaborare le informazioni in modo più rapido e preciso. È importante ricordare che il Tomatis® non è una panacea, ed è importante lavorare con un professionista per determinare la migliore linea d’azione per le tue esigenze individuali.

Domande frequenti

  • Un programma di stimolazione uditiva può essere utilizzato per l'APD o l'SPD?

    Le terapie di intervento uditivo o di ascolto stimolano il cervello e migliorano i meccanismi di ascolto, potenziando gli effetti delle terapie tradizionali se utilizzate insieme. Questi programmi migliorano il modo in cui il cervello elabora le informazioni uditive, migliorando le capacità di ascolto, la discriminazione sonora e la percezione uditiva. Affrontando questi problemi, favoriscono una migliore comunicazione, l'apprendimento e il funzionamento quotidiano delle persone con APD o SPD.
  • Mio figlio con SPD si stressa quando è il momento di andare in clinica. Possiamo applicare il Metodo Tomatis® a casa?

  • Mio figlio è ipersensibile ai suoni. Può utilizzare il programma di ascolto Tomatis®?

  • Perché il Metodo Tomatis® dovrebbe essere integrato nei piani di trattamento/terapia di integrazione sensoriale di mio figlio?

  • Come vengono diagnosticati i problemi sensoriali?

  • C'è un modo per determinare se ho un problema sensoriale o qualcos'altro?

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